La strategia di sviluppo sostenibile della Green Community “IN. Alta Sabina” prende forma attraverso azioni capillari e coordinate. Ognuno dei 15 interventi finanziati dal PNRR è stato co-progettato insieme alle comunità e a partner scientifici nazionali per trasformare le risorse ecosistemiche in opportunità reali, contrastare lo spopolamento e guidare la transizione ecologica dell’Appennino centrale.
Costruisce l'ossatura partecipativa della Strategia CSR. Unisce ascolto e mappe geospaziali per definire scenari di sviluppo condivisi nei dieci Comuni.
Sviluppa una CER territoriale collettiva. La modellazione tecnica stima una produzione distribuita annua superiore a 2.000.000 kWh.
Prototipo digitale su piattaforma WiseTown utile a integrare dati in 3D in tempo reale, facilitando processi decisionali data-driven.
Abilita lo scambio volontario di tempo e servizi tramite la valuta locale MAS. Garantisce la tracciabilità sicura dei patti.
Studio tecnico-economico per un impianto da 100 kW elettrici alimentato da biomasse da manutenzione forestale a Poggio Moiano.
Ottimizza le reti idriche con soluzioni basate sulla natura (NBS). Prevede 8 interventi prioritari tra cui nuove fitodepurazioni.
Misura i benefici ambientali ed economici del territorio curato da CURSA. Fornisce la matrice PES per la silvicoltura sostenibile.
Rete di ricarica elettrica interoperabile sviluppata con Enel X Way. Prevede stazioni da 22+22 kW dislocate capillarmente.
Analisi scientifica e coordinamento d'area per valorizzare il paniere agroalimentare e recuperare le terre inutilizzate.
La nascita di un hub rurale a basso impatto in legno in località Pantana (Rocca Sinibalda) per attività agricole condivise.
Ciclo formativo residenziale curato da EIIS al Castello di Rocca Sinibalda per consolidare la leadership diffusa d'area.
Cura la strategia di comunicazione integrata con Silverback. Crea un brand condiviso e un impianto di storytelling.
Recupera i terreni marginali attraverso la coltivazione della lavanda. Attiva corsi di agricoltura organica e rigenerativa.
Studio pilota sul borgo di Marcetelli per contrastare lo spopolamento mappando gli edifici storici dismessi a fini sociali.
Piani dello Studio Silvi dedicati alla messa in sicurezza e alla rigenerazione di fontanili storici, sentieri e piccoli teatri.
Un vero progetto di transizione ecologica non è mai una semplice somma di cantieri isolati, ma un sistema integrato. In Alta Sabina, ogni risorsa naturale, tecnologica e umana è legata alle altre in un ciclo continuo, proprio come all’interno di un organismo vivente. Nessun intervento viaggia da solo: l’innovazione digitale è sempre al servizio della tutela ambientale, e la rigenerazione ecologica diventa il motore per creare nuova coesione sociale e posti di lavoro.
Ecco come si sviluppa la gerarchia delle connessioni profonde tra i nostri progetti sul territorio, ordinati per importanza strategica, dalle fondamenta digitali fino alla rinascita.
È l'infrastruttura d'avanguardia e il vero motore del progetto. La misurazione scientifica sul campo dei Servizi ecosistemici (INT 07) permette di quantificare il valore reale dei benefici naturali del territorio. Questi dati georeferenziati confluiscono direttamente nel Gemello Digitale Territoriale (INT 03), un'architettura in 3D che monitora l'ambiente in tempo reale e simula gli impatti climatici futuri. A sua volta, il Gemello Digitale agisce come oracolo informativo per la Context-based civic blockchain (INT 04), notarizzando i dati in modo immutabile e gestendo in totale sicurezza e trasparenza gli smart contract pubblici per la ripartizione dei crediti ambientali.
La tecnologia ha valore solo se abilitata dalle persone. Attraverso laboratori diffusi e attività di animazione territoriale, il Patto di comunità (INT 01) costruisce la fiducia e definisce gli scenari di sviluppo condivisi, stimolando la coesione sociale e intergenerazionale tra i residenti. Da questo percorso partecipativo fioriscono i futuri Green community ambassadors (INT 11), figure chiave formate per guidare le decisioni pubbliche locali e fare da garanti istituzionali delle regole scritte nella blockchain civica, assicurando una leadership diffusa che andrà oltre i confini del PNRR.
Un ciclo continuo dove la cura delle materie prime azzera gli sprechi e genera autonomia. L' Impianto di gassificazione (INT 05) utilizza gli scarti della manutenzione boschiva locale per produrre energia pulita a servizio della comunità, immettendola direttamente nella Comunità Energetica Rinnovabile (INT 02) per abbattere le bollette di cittadini e imprese. Il residuo solido di questo processo genera il Biochar, un carbone vegetale che cattura l'anidride carbonica e viene ridistribuito per arricchire i terreni del Sistema agricolo potenziato (INT 09). Questo metabolismo è protetto dalla Gestione delle acque (INT 06), che introduce fitodepurazioni e interventi naturali per ridurre del 30% gli sprechi idrici, mentre la rete di Mobilità elettrica (INT 08) integra i flussi di spostamento locali e turistici riducendo l'impronta carbonica dell'intera vallata.
La sintesi tangibile del progetto si esprime nel recupero degli spazi e nell'attrattività d'area. La Riqualificazione edilizia e rigenerazione urbana (INT 10) crea presidi fisici a basso impatto paesaggistico — come l'hub rurale in legno a Pantana — per ospitare laboratori e servizi condivisi. Questa azione si intreccia alla Tessitura culturale e turistica (INT 15), un piano di progettazione gentile che mette in sicurezza e cuce insieme sentieri storici, antichi fontanili e teatri all'aperto nei dieci comuni. Le infrastrutture rigenerate danno forza al modello di Forest e garden sharing (INT 13), che contrasta l'abbandono delle terre avviando la nuova filiera agroecologica della lavanda. Per frenare l'esodo demografico, il piano sperimentale Esodi e ritorni (INT 14) studia su Marcetelli nuove forme di riuso degli edifici storici dismessi a fini sociali e immobiliari, lanciando l'intero ecosistema sul mercato grazie a una piattaforma narrativa d'eccellenza firmata dal brand Branding e marketing territoriale (INT 12).
I 15 interventi della Green Community rappresentano la leva strategica e l’innesco concreto del cambiamento, agendo come un motore fondamentale per costruire tra le comunità un senso di appartenenza forte e diffuso. Ma la vera stabilità a lungo termine dell’Alta Sabina poggia su una fondazione istituzionale decennale. Il Contratto Territoriale Energia, Clima & Società 2026–2035 raccoglie questa eredità e stabilisce forme permanenti di cooperazione interistituzionale e procedure di amministrazione condivisa per rispondere in modo integrato alla crisi demografica, climatica ed energetica.
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