Servizi ecosistemici

CUP: H43F22001150006

La natura che genera valore.

I Pagamenti per i Servizi Ecosistemici (PES) e il Wallet Digitale dell'Alta Sabina. Una nuova infrastruttura economica che trasforma la cura del bosco e del suolo in una catena di valore misurabile, creando alleanze strategiche tra il territorio e le imprese ESG.

La "meritocrazia ecologica" contro lo spopolamento

L’implementazione dei Pagamenti per i Servizi Ecosistemici (PES) nella Green Community Alta Sabina si configura come una scelta strategica di governance territoriale. L’obiettivo primario è il passaggio da una gestione passiva del territorio a una valorizzazione economica proattiva del Capitale Naturale.

Tale transizione è necessaria per trasformare il patrimonio forestale e agricolo locale da semplice “sfondo paesaggistico” a capitale attivo, capace di generare flussi economici certi e di contrastare lo spopolamento delle aree interne. Il sistema PES traduce in chiave moderna consuetudini secolari di cura della natura. Il progetto abilita così una “meritocrazia ecologica”: attraverso la tecnologia, la cura dei cittadini, le prestazioni ambientali degli operatori forestali e agricoli vengono misurate e certificate, spostando il baricentro economico verso il Carbon Farming e la fornitura qualificata di servizi collettivi.

Dalla mappatura dei dati al Patto di Comunità

Il passaggio dall’analisi teorica all’infrastruttura finanziaria e istituzionale sul territorio ha seguito un percorso sequenziale in cinque fasi chiave.

  1. Mappatura
    Localizzazione geografica del Capitale Naturale e identificazione biofisica degli 11 servizi chiave.
  2. Valutazione (Valuing)
    Traduzione dei parametri biofisici in indicatori economici oggettivi, quantificando il valore annuo generato per il territorio.
  3. Fase Partecipativa
    I dati scientifici sono stati portati sul campo e incrociati con i saperi locali. Attraverso 4 Focus Group territoriali e sopralluoghi con gli stakeholder (agricoltori, ditte boschive, guide, istituzioni), la comunità ha convalidato e fatto emergere una matrice di 7 Idee progettuali prioritarie: Carbon Farming, PES Idrica, PES Biodiversità/Paesaggio, Bosco Sociale (didattico e terapeutico), Bosco Produttivo, Agroecologia di Comunità e Diversificazione dei Mercati locali.
  4. Modellizzazione
    Le idee progettuali approvate sono state inserite in modelli stabili di governance. Sono nati i “grandi contenitori” istituzionali pubblico-privati: l’Accordo di Foresta / Foresta Modello (per la gestione unitaria e multifunzionale del bosco) e la Comunità del Cibo (per lo sviluppo della filiera corta e la tutela dell’agrobiodiversità).
  5. Progettazione degli strumenti
    Sviluppo delle guide operative e dei meccanismi economico-finanziari (PES, crediti di carbonio, sistemi di garanzia partecipata) necessari per finanziare e sostenere le azioni nel lungo periodo.

Quanto vale il lavoro invisibile della natura?

I dati rivelano che l’ecosistema genera ogni anno un valore economico centrale stimato in 133,89 milioni di euro. Questo flusso di ricchezza si traduce in ben 15.816 € per abitante e 5.613 € per singolo ettaro all’anno.

Servizio Ecosistemico Impatto Biofisico Annuo Valore Economico Centrale
Purificazione dell'aria
Assorbimento di 2.484 tonnellate di polveri sottili (PM10) 50,01 Mln €
Ricarica della falda idrica
Immagazzinamento nel sottosuolo di 62.086.494 m³ di acqua 28,56 Mln €
Protezione dall'erosione
Trattenimento di 275.343 tonnellate di suolo protetto 20,78 Mln €
Produzione agricola e foraggio
Fornitura di 22.605 t di prodotti e 40.540 t di foraggio 12,45 Mln €
Purificazione dell'acqua
Abbattimento di 1.523.371 kg di azoto e fosforo dai fiumi 7,35 Mln €
Mitigazione delle alluvioni
Regimazione di 14.833.624 m³ di acque meteoriche in eccesso 6,82 Mln €
Regolazione del clima globale
Sequestro netto di 91.168 tonnellate di CO2 5,75 Mln €
Fornitura di legname sostenibile
Estrazione controllata di 11.106 m³ di biomassa legnosa 1,23 Mln €
Prodotti del sottobosco (Funghi)
Raccolto stimato di 34.858 kg all'anno 0,93 Mln €
Valore estetico e culturale
Identità del paesaggio, ispirazione e turismo esperienziale Incluso nel totale

L'Alta Sabina come partner strategico sotto la Direttiva CSRD

La Direttiva Europea CSRD (2022/2464) impone severi standard di rendicontazione (ESRS) alle imprese. L’analisi di mercato (condotta tramite banca dati AIDA) ha individuato ben 485 aziende obbligate nel bacino limitrofo (452 a Roma, 18 a Teramo, 5 a Frosinone, 4 a Viterbo, 4 a L’Aquila, 2 a Rieti). Il Capitale Naturale certificato dell’Alta Sabina risponde perfettamente alla loro esigenza di gestire la Doppia Materialità (Impact Materiality per dimostrare impatti “Nature Positive” e Financial Materiality per mitigare i rischi di filiera).

Un ecosistema in cui l'ambiente è il miglior investimento

L’Alta Sabina unisce rigore scientifico (InVEST/ARIES), innovazione blockchain e conformità normativa europea per guidare la finanza sostenibile e il Carbon Farming nelle aree interne.

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