Nel quadro del progetto la blockchain agisce come un’infrastruttura di fiducia abilitante. In un contesto di sviluppo rurale, la tecnologia trasforma la sicurezza e l’immutabilità del dato nel presupposto fondamentale per la cooperazione amministrativa e civica.
Per garantire l’efficacia del progetto, si è scelto di non disperdere risorse in portali informativi duplicati, ma di concentrare lo sviluppo su un’architettura tecnica pura: il motore tecnologico per gli smart contract. L’obiettivo è chiaro: supportare un’economia civile e non speculativa, rendendo trasparenti e oggettivi gli scambi all’interno del territorio.
Il modello non vuole sostituire l’economia monetaria, ma rendere visibile e misurabile il valore delle azioni civiche. I cittadini non sono più utenti passivi, ma diventano “prosumer” in grado di guadagnare token MAS contribuendo attivamente al benessere del territorio.
Manutenzione dei sentieri locali
Servizi di trasporto collettivo per i membri della comunità.
Supporto all’educazione e alla formazione collettiva.
Ospitalità e condivisione di pasti con i visitatori
Il cuore del sistema l’utilizzo della Moneta Alta Sabina. il token configurato come Algorand Standard Asset (ASA).
La scelta della blockchain risponde a un preciso allineamento con i valori della Green Community, essendo “carbon-neutral per design” e garantendo costi minimi e velocità di esecuzione.
Rappresenta “ore di servizio” all’interno del framework della “Banca del Tempo” locale.
Attraverso le funzioni di freeze/unfreeze dei token, si impediscono scambi speculativi esterni, confinando il MAS al solo uso civico per cui è stato concepito.
Per stimolare l’esplorazione del sistema, a ogni primo accesso viene erogata una dotazione iniziale gratuita di 120 MAS.
Nel lungo periodo, la Civic Blockchain assumerà il ruolo di registro di accountability per le politiche pubbliche. La tecnologia garantisce infatti l’immutabilità degli impegni presi nel Contratto Territoriale Energia, Clima e Società (CTECS) e nel Patto di Comunità.
I patti tra cittadini e istituzioni si evolvono da semplici dichiarazioni d’intento a protocolli certi. Grazie alla notarizzazione dei metadati e delle prove (foto, certificati, log di servizio), il sistema elimina il rischio di “greenwashing”. Ogni risultato ambientale o sociale dichiarato è verificabile esternamente, certificando in modo inequivocabile l’impatto dei servizi verso la cittadinanza e i futuri finanziatori.
La digitalizzazione della fiducia fornisce all’Alta Sabina uno strumento di democrazia digitale pronto per le sfide future.
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