L'Atlante per il futuro: il Contratto Territoriale

L'Alta Sabina si trova ad affrontare una profonda "crisi gemella" dove il cronico spopolamento si intreccia indissolubilmente con l'emergenza climatica. Per superare questa frammentazione, il percorso di rinascita è iniziato ufficialmente il 12 luglio con la firma del preambolo, passo che ha aperto la strada alla successiva sottoscrizione del contratto globale avvenuta il 10 dicembre a Roma.

Questo accordo trasforma il territorio in un vero e proprio ecosistema vivo e in un modello pilota europeo per l'Appennino centrale. L'alleanza istituzionale punta a generare una crescita della popolazione residente del 5% entro il 2035 nei 10 comuni coinvolti, abbandonando la gestione isolata dei borghi in favore di una nuova "densità sistemica" basata su transizione ecologica, digitale e sociale.

Copertina Contratto Territoriale dell'Alta Sabina

I tre assi del piano d'investimento

Per trasformare la teoria in infrastruttura, la roadmap definisce un piano per convogliare nel territorio 12 milioni di euro nel prossimo decennio. Nessun intervento viaggia da solo: le risorse sono legate in un metabolismo interdipendente suddiviso in tre pilastri principali.

3.500.000 €

Rigenerazione del patrimonio esistente

Sviluppo del Gemello Digitale Territoriale per mappare gli edifici inutilizzati e supportare decisioni data-driven. Include l'attivazione della valuta locale MAS su blockchain civica per incentivare la mobilità condivisa (car sharing) e lo scambio trasparente di servizi ecosistemici.

6.000.000 €

Nuovi modelli e economia generativa

Realizzazione del Campus Green&Smart e potenziamento della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS). Comprende l'attivazione di servizi per l'infanzia, l'inclusione digitale per gli over 65 e l'applicazione di modelli di medicina di comunità ("One Health").

2.500.000 €

Sviluppo agroforestale eco-logico

Gestione integrata e certificata dei boschi, introduzione di strumenti come i "contratti di fiume" per depurare le acque attraverso soluzioni basate sulla natura (NBS) e potenziamento turistico della rete dei Cammini interregionali.

Le 9 direttrici strategiche

Gli impegni che la Green Community implementerà nei prossimi dieci anni abbracciano ogni vocazione economica e sociale del territorio, traducendosi in nove macro-aree d'azione prioritarie progettate per risvegliare l'Intelligenza Naturale dell'Alta Sabina.

gestione integrata del patrimonio agro-forestale gestione certificata delle risorse idriche energia da fonti rinnovabili locali turismo equo, inclusivo e sostenibile gestione sostenibile del patrimonio edilizio efficienza energetica e integrazione delle reti attività produttive a zero rifiuti integrazione dei servizi di mobilità collettiva sistema alimentare e biodiversità agroforestale
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