Il coordinamento tecnico del progetto segue il paradigma della progettazione gentile. Non si tratta solo di estetica, ma di una metodologia rigorosa che antepone il rispetto dei luoghi alla volontà di potenza del cemento. La gentilezza dell’approccio si è manifestata concretamente nella fase di ascolto della comunità: non sono stati prodotti semplici disegni, ma sono state condotte interviste pragmatiche e sistematiche con gli amministratori e gli uffici tecnici dei 10 comuni per far emergere le esigenze reali e latenti.
L’obiettivo non è stravolgere il paesaggio con opere invasive, ma valorizzare le vocazioni dei singoli luoghi attraverso una programmazione personalizzata, sostenibile e condivisa con le amministrazioni e le comunità locali.
L’intervento segna il passaggio dalle grandi opere invasive a una scala d’intervento più umana, dove la rigenerazione è un atto di cura meticolosa verso il paesaggio e chi lo abita. Ogni progetto sviluppato è volutamente contenuto nelle dimensioni fisiche, ma genera un output determinante per la resilience del territorio. Restituisce dignità ai luoghi della memoria e dell’incontro, attiva economie locali attraverso lavori sostenibili e costruisce fiducia tra cittadini, tecnici e istituzioni, dimostrando che anche con risorse limitate è possibile innescare un cambiamento profondo.
Il progetto si articola in dieci interventi specifici che, seppur distribuiti su comuni diversi, formano una rete interconnessa di percorsi e presidi locali, dotando l’Alta Sabina di un portfolio organico di spazi recuperati in grado di connettere stabilmente i comuni attraverso una rete coerente di fruizione sostenibile.
Interventi di risistemazione dell'area di sosta camper pubblica e degli accessi pedonali alle spiagge per favorire la sosta del turismo lento ed itinerante.
Opere di risanamento conservativo degli antichi fontanili storici e valorizzazione culturale del tracciato escursionistico del Sentiero di Santa Vittoria.
Lavori di adeguamento tecnologico impiantistico, risanamento delle strutture e riqualificazione funzionale degli spazi interni del Teatro Comunale.
Interventi mirati per il recupero dell'antico manufatto del fontanile storico e ripristino ambientale e della tracciabilità del Sentiero delle cascate.
Opere di messa in sicurezza geologica e strutturale delle Grotte storiche e perfetta connessione dell'area con il Cammino di San Benedetto.
Interventi diffusi di manutenzione forestale gentile e riqualificazione dell'esperienza escursionistica lungo lo storico Sentiero Cerquabella.
Interventi integrati di valorizzazione paesaggistica del Parco Giusti e recupero dell'area archeologica e storica situata presso la Rocca degli Orsini.
Opere di allestimento museale interno, catalogazione dei reperti e apertura dello spazio della Stanza Museo nella biblioteca comunale.
Creazione ex-novo dell'area giochi comunale per l'infanzia e allestimento dell'area verde attrezzata per favorire la socialità e l'aggregazione rurale.
Sviluppo del polo attrezzato per la commercializzazione e valorizzazione del paniere agroalimentare e manutenzione straordinaria del Fontanile di Vallecupola.
La vera forza della tessitura culturale sta nel trasformare ogni micro-intervento in un atto di resistenza collettiva contro lo spopolamento. Ricucire l’antico fontanile di Vallecupola o ripristinare il sentiero Cerquabella a Marcetelli non significa semplicemente restaurare pietra e terra, ma restituire dignità, memoria e autostima alle nostre comunità. L’Alta Sabina riparte da qui: dalle sue radici per disegnare il proprio domani.
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